La memoria corre sul fiume

MONTE SOPRA RONDINE

MONTE SOPRA RONDINE

A cura di Giulio Frasconi – Circolo Ricreativo Culturale di Monte Sopra Rondine
Il paese di Monte Sopra Rondine “consiste in un poggetto sulla confluenza della Chiana in Arno, quasi dirimpetto al Castello di Rondine che sita nell’opposta ripa dell’Arno, a cavaliere del ponte a Buriano e sull’imboccatura della profonda gola denominata dell’Imbuto, o dello Stretto di Monte, in vicinanza della grandiosa steccaja del mulino omonimo” (dal Dizionario Geografico fisico della Toscana di Emanuele Repetti). E’ come un balcone che si affaccia sul lago artificiale dai lembi pittorescamente sinuosi, che si è formato dopo la costruzione della diga de La Penna. Il paesaggio è splendido.
Nel quattrocento cessava il valore militare del castello di Monte Sopra Rondine che era stato notevole durante tutto il medioevo a causa della lotta tra Arezzo e Firenze nel Valdarno Superiore. Nel 1384 infatti Arezzo aveva perduto l’indipendenza passando sotto il dominio di Firenze. Monte Sopra Rondine diventa un paese agricolo. In funzione di queste attività agricole vi era un grandioso mulino esistente fin dal Trecento. Il Mulino dell’Imbuto, alimentato dalle acque dell’Arno, aveva una grande pescaia e molte macine sistemate in un grande edificio. Testimonia il Repetti che perfino dalla Valdichiana Pontificia venivano i contadini a macinare le loro granaglie a Monte Sopra Rondine. La Chiesa è intitolata ai Santi Fabiano e Sebastiano ed è assegnata a più famiglie nobili aretine e fiorentine: Della Fioraia, Barbolana, da Montauto, Guelfi e Roselli. La sua fondazione risale quasi sicuramente a prima del Mille. Essa venne del tutto rinnovata nei secoli XVII e XVIII e con i successivi lavori di restauro e di abbellimento fatti nell’Ottocento, nel 1925 e nel 1962 siamo giunti alla Chiesa così come è oggi: un piccolo e caratteristico edificio dove elementi barocchi, rococò e neoclassici, frammentari affreschi, tele settecentesche completamente restaurate, cornici di legno dorato e intagliato, lampade seicentesche ecc. creano un insieme piacevole.
La cartiera
“Dai ricordi della mia nonna Olga, la cartiera di Monte Sopra Rondine lungo il Fiume Arno è stata in funzione dal 1920 fino agli inizi del 1980. E’ di proprietà della famiglia Baschi. Dava lavoro a una ventina di persone, molte abitavano a Monte Sopra Rondine e Ponte Buriano. La cartiera lavorava solo carta riciclata; utilizzava carta e cartone da tutti i paesi della provincia di Arezzo. La cartiera produceva la carta per involtare la carne dei macellai e le buste di carta da pane. Per produrre l’energia per tutto l’impianto avevano costruito una centrale idroelettrica che esiste ancora e che utilizzava l’acqua del fiume. Dentro la cartiera, che il mio babbo ha visitato da piccolo, c’erano delle grosse vasche dove veniva macerata la carta da riciclare e da lì partiva tutta la lavorazione.
Sopra il tetto della cartiera c’era una ciminiera da cui usciva il fumo dei forni dove veniva messa ad asciugare la carta. Questa azienda era sempre in funzione e gli operai lavoravano a turno e a ogni turno che finiva… Ora la cartiera è chiusa, ma la casa attaccata è abitata dalla vecchia proprietaria. La cartiera è costruita tutta in mattoni rossi che fabbricavano nelle fornaci di Ponte Buriano delle famiglie Cocci e Pianaccioli.” (Alessandro della scuola di Quarata ha raccolto in famiglia delle informazioni sulla cartiera di Monte Sopra Rondine)
Nel 1927, quando fu costruita a Monte Sopra Rondine, davanti a Ponte Buriano, la Centrale idroelettrica sull’Arno, fu costruita anche la Cartiera. Ci lavoravano soprattutto operai di Monte Sopra Rondine e ci si faceva la carta gialla per macellai. Le cartiere venivano costruite sulle rive dei fiumi perché l’acqua serviva a macerare gli stracci o la paglia e a trasformarli in carta. Nei tempi antichi le cartiere avevano anche delle macchine che funzionavano con la forza dell’acqua (ruote idrauliche).
Nel 1956 fu costruita la Diga sull’Arno a Penna e questo portò la Cartiera a essere ricostruita e rialzata di circa 20 mt dal fiume.

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